Audrey Nuna: molto più che semplice cacciatrice di demoni KPop Mira

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La cantautrice Audrey Nuna lascia l’affascinante personaggio di Mira nella serie animata KPop Demon Hunters per sostenere una nuova missione: coltivare la prossima generazione di talenti musicali. Nuna, già artista nominata ai Grammy con il suo stile unico che unisce sensibilità pop e indie, sta collaborando con Outschool, una piattaforma di formazione online incentrata sulle capacità creative, per lanciare “Outschool Music Showcase”.

Questo concorso globale invita giovani artisti dai 6 ai 18 anni a presentare video vocali, strumentali o di performance. I vincitori riceveranno un premio in denaro, gadget autografati e, soprattutto, una masterclass direttamente con Nuna stessa. Per lei questo è qualcosa di più di un semplice concorso; è un’opportunità per fornire tutoraggio e guida agli aspiranti creativi spesso svantaggiati nei contesti educativi tradizionali.

“Penso che la creatività arricchisca il cervello, la vita e l’anima degli esseri umani”, sottolinea Nuna. “La creatività rende le persone più empatiche, più complete e più sicure.” La sua prospettiva deriva dall’esperienza personale. Nuna si descrive come incredibilmente timida finché non ha scoperto il potere della performance all’età di otto anni attraverso una competizione di canto popolare coreano. Questo primo trionfo ha acceso in lei una fiducia che si è tradotta in successo sia nella musica che nella vita.

I genitori di Nuna, in particolare sua madre, le hanno instillato questa convinzione nell’espressione creativa fin dalla tenera età. Suo padre, sebbene inizialmente più tradizionale nella sua visione, le offrì sempre supporto pratico, accompagnandola a lezioni di canto e persino andando a prenderla alla fermata dell’autobus dell’Autorità Portuale dopo la scuola per le prove del coro. Questo tipo di incoraggiamento, sottolinea Nuna, è vitale per ogni genitore che sostiene un bambino attratto dalle arti: “Non c’è nulla da temere” quando si tratta di coltivare la creatività.

Superare i dubbi su se stessi

L'”Outschool Music Showcase” non riguarda solo il talento; è anche uno spazio per affrontare l’insicurezza paralizzante che può affliggere i giovani artisti in un’epoca dominata dai confronti sui social media. Nuna offre questo consiglio semplice ma potente: “Ogni giorno, dì solo una cosa e guardati allo specchio… ‘Sono fantastica’, ‘Amo l’arte che faccio’, ‘Amo chi sono'”. Crede che ripetere affermazioni positive possa ricollegare la nostra narrativa interna, anche quando persistono i sentimenti iniziali di insicurezza.

Questa attenzione all’auto-responsabilizzazione si estende oltre la competizione stessa. Nuna discute apertamente di come utilizza la sua piattaforma per sostenere un maggiore accesso all’istruzione e l’equità nelle arti. Il suo obiettivo a lungo termine? Un giorno creerà la sua scuola.

L’eredità di Mira: oltre i cacciatori di demoni KPop

Anche mentre discute delle sue aspirazioni personali, Nuna non può fare a meno di menzionare Mira, il personaggio principale feroce e carismatico a cui dà voce in KPop Demon Hunters. Pur riconoscendo l’aspetto duro di Mira, Nuna crede che utilizzerebbe senza dubbio la sua piattaforma per dare potere ai giovani artisti.

“Penso che abbia un aspetto molto duro, ma penso anche che sia uno dei personaggi più empatici e che si preoccupi profondamente delle altre persone. Quindi penso assolutamente che utilizzerebbe la sua piattaforma. Forse farebbe qualcosa nella coreografia o darebbe tempo per insegnare ai bambini il movimento della danza. ”

Nuna stessa incarna questo spirito di generosità. Quando le viene chiesto del suo viaggio musicale, sottolinea la gioia che si trova nella sperimentazione e nella collaborazione. Ringrazia un primo collaboratore, Anwar Sawyer, per averle insegnato che abbracciare l’incertezza è la chiave per scoperte creative. Il suo consiglio? Circondati di persone che rendono divertente la creazione, perché, in definitiva, è il divertimento che sblocca il potenziale.

Il percorso di Nuna da bambina timida ad artista nominata ai Grammy è di per sé fonte di ispirazione. Ma il suo impegno nel coltivare giovani talenti suggerisce che questo è solo l’inizio del suo impatto sul mondo della musica. Nuna non sta solo rompendo le barriere come cacciatrice di demoni KPop; sta attivamente creando uno spazio più inclusivo e solidale per le future generazioni di artisti.