Melissa Joan Hart sull’educazione degli adolescenti caritatevoli: trovare il tempo, non trovarlo

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Melissa Joan Hart, nota per i ruoli in Sabrina the Teenage Witch e A Merry Little Ex-Mas, ha attivamente instillato una cultura del dono nella sua famiglia. Sposata con il musicista Mark Wilkerson dal 2003, la coppia ha tre figli: Mason (nato nel 2006), Braydon (nato nel 2008) e Tucker (nato nel 2012). L’approccio di Hart va oltre la generosità stagionale; è un impegno tutto l’anno intessuto nel loro stile di vita.

Collaborazione con World Vision for Global Impact

Dal 2019, Hart collabora con World Vision, sponsorizzando tre ragazze oltre ad avere tre figli. Descrive l’organizzazione come in grado di soddisfare un bisogno personale di impegno globale significativo. Il coinvolgimento della famiglia si è approfondito con viaggi per testimoniare in prima persona l’impatto, prima nel 2019 e poi di nuovo nel 2023. Queste visite hanno rivelato la complessità dei progetti di World Vision: identificare le famiglie bisognose e fornire assistenza mirata.

Un aneddoto evidenzia il suo processo decisionale: ha scelto un bambino sponsorizzato anche a causa di un compleanno condiviso. Questo dettaglio apparentemente piccolo sottolinea un legame personale che guida il suo impegno.

Dai bisogni primari alle soluzioni sostenibili

L’impatto della sponsorizzazione è stato trasformativo. Hart racconta come una famiglia inizialmente priva di servizi igienici di base e alle prese con la frequenza scolastica ora ha una nuova casa, un rifugio dedicato per le ragazze, biciclette per il trasporto, polli e una fiorente fattoria di canna da zucchero. È stato costruito un pozzo, garantendo l’accesso all’acqua pulita e permettendo alle ragazze di frequentare la scuola più facilmente.

Il suo fidanzamento non si è fermato qui. Osservando le carenze in una scuola remota – sovraffollamento e mancanza di servizi igienici per gli insegnanti – Hart finanziò la costruzione di una latrina. Il catalogo di regali di World Vision offriva opzioni che spaziavano dalle forniture mediche al bestiame, rispondendo ai bisogni immediati e promuovendo la sostenibilità a lungo termine.

Instillare la carità nei suoi figli

Hart sottolinea che il coinvolgimento dei suoi figli non è passivo. Li coinvolge attivamente nel servizio, portando anche la squadra di calcio di suo figlio a fare volontariato. La chiave, dice, è l’interazione diretta: “Non limitarci a etichettarlo… andiamo a incontrarli. Andiamo a parlare con loro. “ Sottolinea che l’empatia e la connessione umana sono cruciali, andando oltre le etichette superficiali di povertà o senzatetto.

Trovare un equilibrio tra tecnologia e coinvolgimento nel mondo reale

La genitorialità di Hart si estende alla gestione del tempo trascorso davanti allo schermo. I cellulari sono stati ritardati fino alla terza media (con eccezioni basate sui privilegi guadagnati), e anche allora l’accesso è stato graduale: un orologio per bambini con contatti limitati, poi un telefono cellulare e infine uno smartphone con social media limitati.

Incoraggia anche le “interruzioni cerebrali”, riconoscendo quando i suoi figli hanno bisogno di disconnettersi. Che si tratti di sport, attività all’aria aperta o semplicemente di guardare film insieme, dà priorità alla connessione familiare rispetto all’immersione digitale. La filosofia è semplice: “Se metti giù il telefono e trascorri del tempo con tuo figlio, allora, si spera, ti restituiranno il favore.”

L’approccio di Hart non consiste nel trovare tempo per la beneficenza; si tratta di farcela, e lei crede che ciò si applichi a tutti gli aspetti della vita familiare.

In definitiva, la famiglia di Melissa Joan Hart dimostra che le donazioni caritatevoli e il legame significativo non sono sforzi separati ma parti integranti di una vita piena di significato. La sua enfasi sull’impegno diretto, sulle soluzioni sostenibili e sulla genitorialità equilibrata offre un modello pratico per crescere giovani empatici e attivamente coinvolti.