L’attesissimo trailer di Toy Story 5 è arrivato e il suo tono inquietante segnala un nuovo tipo di battaglia per i nostri giocattoli preferiti. Da quando l’originale Toy Story ha affascinato il pubblico nel 1995, il franchise ha esplorato temi come la rivalità con i giocattoli più recenti, il passare del tempo e persino la perdita o l’oblio. Ma questa volta l’antagonista è molto più pervasivo: un tablet chiamato Lilypad.
Il trailer si apre minacciosamente, all’interno di un camion per le consegne. Rex e Slinky Dog tremano di apprensione mentre la mamma di Bonnie chiede un pacco destinato alla sua stanza. I giocattoli familiari – Forky, Mr. e Mrs. Potato Head, Jessie, Bullseye e persino gli alieni – condividono tutti un’aria di preoccupata attesa.
“L’era dei giocattoli è finita”, appare un testo agghiacciante sullo schermo mentre Bonnie infila una mano in una scatola per rivelare Lilypad, un tablet a forma di rana con una personalità brillante doppiata da Greta Lee (The Morning Show ). Lilypad saluta con entusiasmo Bonnie con un giocoso: “Ciao! Giochiamo!”
Alla fine, l’iconico duo formato da Buzz Lightyear e Woody si materializza sullo schermo, visibilmente scosso. I loro volti riflettono una paura palpabile di fronte a questo nuovo intruso digitale.
Vantando già quasi 3 milioni di visualizzazioni su YouTube, il trailer conferma il ruolo di Lilypad come tablet intelligente ad alta tecnologia che rappresenta una sfida senza precedenti al tradizionale dominio del gioco dei giocattoli.
Questa trama risuona profondamente con le ansie contemporanee che circondano il tempo trascorso sullo schermo durante l’infanzia. Un rapporto di marzo di Common Sense Media ha rivelato che all’età di due anni, il 40% dei bambini possiede tablet; entro i quattro anni questa cifra sale al 58%, raggiungendo quasi un quarto dei bambini di otto anni all’età di otto anni. I bambini trascorrono in media 2,5 ore al giorno interagendo con i media sullo schermo (quasi 3,5 ore dai cinque agli otto anni).
Gli adolescenti spesso riconoscono gli effetti dannosi di un eccessivo tempo trascorso davanti allo schermo sulla salute mentale, ma faticano a liberarsi dalla sua presa. Come ha confidato a sedici anni Clive, membro dello SheKnows Teen Council, “Siamo consapevoli che stare al telefono non è una buona cosa… ma [metterlo giù] può essere difficile… come spingersi fuori dalla propria zona di comfort”.
Ajani, anche lui membro del Teen Council e diciannovenne, ha fatto eco a questo sentimento: “Sta creando una sorta di epidemia. Sta iniziando in età molto più precoce, permettendo ai ragazzi di confrontarsi di più e di diventare dipendenti”.
Toy Story 5, la cui uscita è prevista per giugno 2026, promette non solo intrattenimento, ma potenzialmente innesca anche conversazioni cruciali sull’uso responsabile del tempo trascorso davanti allo schermo all’interno delle famiglie.
