L’integrazione di creatina può invertire il declino cognitivo dovuto alla privazione del sonno

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Nuove ricerche indicano che la creatina, comunemente utilizzata per le prestazioni atletiche, potrebbe migliorare il pensiero dopo una notte di sonno scarso. Sebbene un riposo adeguato rimanga essenziale, una singola dose elevata di creatina può parzialmente contrastare la nebbia mentale e la compromissione della funzione cognitiva causata dalla privazione del sonno. Lo studio, pubblicato nel febbraio 2024, suggerisce un impatto più rapido della creatina rispetto a quanto precedentemente previsto.

Risultati dello studio

I ricercatori hanno testato 15 giovani adulti tenendoli svegli durante la notte in un ambiente di laboratorio controllato. I partecipanti hanno ricevuto 0,35 grammi di creatina per chilogrammo di peso corporeo o un placebo. I test cognitivi venivano somministrati prima e ad intervalli durante la notte.

I risultati sono stati significativi: tre ore dopo aver consumato creatina, i partecipanti hanno mostrato un miglioramento del metabolismo cerebrale e delle prestazioni cognitive, in particolare nella capacità di elaborazione e nella memoria a breve termine. L’effetto raggiunse il picco dopo quattro ore ma persistette per oltre nove ore. Lo studio ha concluso che la creatina potrebbe “invertire parzialmente” gli effetti cognitivi della perdita di sonno.

Perché la creatina può funzionare

Il meccanismo esatto non è ancora del tutto chiaro, ma gli esperti ritengono che la creatina supporti il metabolismo energetico del cervello. Come spiega il dottor W. Christopher Winter, medico di medicina del sonno, “Il cervello è un grande consumatore di ossigeno ed energia, e la creatina sembra aiutare nel processo di utilizzo dell’energia e dei nutrienti.” Ciò può aiutare a ridurre l’impatto negativo della privazione del sonno sulla velocità di elaborazione cognitiva.

Il dottor Vernon Williams, un neurologo, aggiunge che la creatina sembra “mitigare il declino cognitivo legato alla fatica sostenendo il metabolismo energetico del cervello”. In sostanza, la creatina può aiutare il cervello ad accedere ai nutrienti chiave in modo più efficiente.

Oltre la privazione del sonno: altri potenziali benefici

Gli effetti della creatina vanno oltre la semplice lotta al declino cognitivo legato al sonno. La ricerca suggerisce che potrebbe anche:

  • Aumentare la massa muscolare magra
  • Aumenta i livelli di energia
  • Migliorare il recupero muscolare
  • Migliorare la funzione cognitiva generale
  • Aiuta a regolare i livelli ormonali
  • Potenzialmente serve come trattamento aggiuntivo per la depressione (sebbene siano necessarie ulteriori ricerche)

La creatina è adatta alle donne?

Sebbene ulteriori ricerche siano sempre preziose, gli studi suggeriscono che la creatina può apportare benefici anche alle donne. Tuttavia, è fondamentale consultare un operatore sanitario prima di iniziare qualsiasi nuovo regime di integratori. Può valutare le esigenze individuali e garantire che la creatina sia sicura e appropriata.

In conclusione: L’integrazione di creatina si dimostra promettente come strumento per mitigare le conseguenze cognitive della privazione del sonno. Sebbene non sostituisca un riposo adeguato, può offrire un aumento temporaneo della lucidità mentale quando il sonno è compromesso.